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Sei un docente precario (o lo sei stato negli ultimi 5 anni)?
Grazie alla sentenza del 16 marzo 2022 n. 1842 del consiglio di Stato, e successivamente a quella della Corte di Cassazione del 27.10.2023, è stato riconosciuto il diritto all’ottenimento della Carta elettronica del docente al personale docente non di ruolo.

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Il nostro team di legali prenderà in carico la tua pratica e ti seguirà fino alla sentenza. SENZA NESSUN COMPENSO DA ANTICIPARE perchè il ministero pagherà anche noi.

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FAQ
- essere e/o esser stati docenti a tempo determinato, di ogni ordine e grado, con servizio statale alle dipendenze del MIM, con un contratto di almeno 180 gg (in scadenza al 30 giugno o 31 agosto) e con contratti brevi. Per gli anni 2023/24 e 2024/25 sono validi i contratti a tempo determinato (con scadenza al 30 giugno) e anche per i docenti non di ruolo che hanno effettuato supplenze di breve durata.
- essere docenti di ruolo, anche neo-ammessi, che con riguardo ai periodi di supplenza precedenti, che vogliono recuperare la mancata erogazione del bonus carta docente per gli anni in cui hanno prestato servizio alle dipendenze del MIM a tempo determinato.
- copia della carta d’identità e del codice fiscale;
- copie dei contratti di lavoro a tempo determinato per gli anni di servizio per cui si richiede il bonus oppure prospetto R1 rilasciato dal Ministero;
- autocertificazione per l’esenzione dal pagamento del contributo unificato
I ricorsi non hanno costi per i docenti!
Il nostro onorario viene corrisposto direttamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il Tribunale quando accoglie il ricorso per l’ottenimento del “Bonus Carta Docente” condanna il Ministero a corrispondere all’Avvocato antistatario le spese legali del procedimento.
Le tempistiche variano a seconda del tribunale, ma in genere il processo può durare fino a un anno ma è comune che il processo richieda diversi mesi per essere completato.
Una volta ottenuto il provvedimento dal Tribunale il nostro Team di legali provvederà a notificare la sentenza al Ministero dell’Istruzione e del Merito che ha per legge 120 giorni.
Il tribunale competente è quello del luogo in cui il docente ha svolto o svolge attualmente la sua attività alle dipendenze del Ministero dell’Istruzione. Generalmente, si tratta del tribunale ordinario in funzione di Giudice del Lavoro della stessa località dell’ultimo istituto scolastico presso cui il docente ha lavorato
In anni 5 (cinque) – termine che decorre dalla data in cui è sorto il diritto all’accredito – per i docenti ancora in servizio e interni al sistema delle docenze scolastiche, perché iscritti nelle graduatorie per le supplenze, incaricati di una supplenza o transitati in ruolo.
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